FAQ

Domande frequenti

Il dr. Antonio Casarico, Medico Chirurgo Specializzato in Urologia e Andrologia, con studio a Genova, rilascia informazioni utili in merito alle principali problematiche legate all’apparato maschile, agli interventi di chirurgia andrologica e ai possibili problemi di coppia. Il medico si mette inoltre a disposizione per consulti legati a problemi inerenti difficoltà di erezione, eiaculazione precoce e diagnosi e terapia dell’impotenza e sterilità maschile.

I contenuti sono in accordo con quanto riportato dal sito dell’ISSM International Society for Sexual Medicine di cui il dott. Antonio Casarico è membro.

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA (IPB)
Cos'è l'Iperplasia prostatica benigna (IPB)? Come viene diagnosticata?

IPB, o iperplasia prostatica benigna, è l’ingrossamento della prostata, una ghiandola delle dimensioni di una noce che produce il liquido seminale che si mescola con gli spermatozoi quando un uomo eiacula.

Generalmente, la prostata cresce man mano che invecchia, quindi avere una prostata ingrossata è molto comune. Circa la metà degli uomini sulla cinquantina e fino al 90% degli uomini sopra gli 80 anni hanno una prostata ingrossata.

L’ipertrofia prostatica è benigna, diversamente dal cancro alla prostata. Tuttavia, è possibile che gli uomini con IPB possano sviluppare il cancro. In comune tra le due condizioni vi è solo l’età.

Gli uomini con IPB a volte hanno difficoltà a urinare. Questo perché l’uretra, il canale che l’urina attraversa uscendo dal corpo, attraversa la prostata. Il tessuto della prostata cresce verso l’interno e, quando la ghiandola diventa più grande, può iniziare a premere sull’uretra, rendendo più difficile l’uscita dell’urina. Inoltre la IPB può rendere più difficile il rilasciamento dello sfintere che si trova all’interno della prostata, intorno al canale uretrale.

Alcuni dei sintomi urinari includono:

  • Necessità di sforzare o spingere per urinare
  • Flusso debole di urina
  • Avere la sensazione che la vescica non sia completamente vuota dopo aver urinato
  • Urgente necessità di urinare
  • Bisogno di urinare più frequente
  • Svegliarsi di notte per urinare

Per diagnosticare l’IPB, il medico può eseguire: un esame rettale digitale, (il medico inserisce un dito guantato nel retto dell’uomo per palpare la prostata e verificare eventuali anomalie), invitare il paziente a compilare un questionario sintomatologico, che aiuta a determinare la gravità dei sintomi urinari, richiedere l’esame delle urine, eseguire un esame con ultrasuoni (Ecotomografia), richiedere un test nel sangue del PSA (Antigene prostatico specifico), se si sospetta il cancro alla prostata.

Altri test possibili includono la valutazione del residuo vescicale postminzionale (che determina la quantità di urina rimasta nella vescica dopo la minzione), la uretrocistoscopia, (che utilizza uno strumento flessibile per esaminare la vescica e l’uretra) e l’uroflussimetria (che valuta la potenza del flusso dell’ urina).

Quando si verifichi qualsiasi tipo di problema urinario è opportuno consultare il proprio medico oppure l’urologo o l’andrologo per un controllo completo.

Quali sono i trattamenti non chirurgici per l’ingrossamento della prostata (iperplasia prostatica benigna - IPB)?

L’iperplasia prostatica benigna (IPB) – l’ingrossamento della prostata – è molto comune negli uomini più anziani. Si manifesta quando il tessuto prostatico si accresce verso l’interno, e, a volte comprime l’uretra. Alcuni uomini con IPB hanno disturbi urinari.

Vi sono diversi trattamenti minimamente invasivi e chirurgici dell’IPB. In genere vengono consigliati inizialmente approcci non chirurgici.

Vigile attesa

Chiamato anche sorveglianza attiva, questo trattamento comporta un approccio di attesa e valutazione. Una volta diagnosticata l’IPB si fanno controlli regolari per controllare l’evoluzione nel tempo. Se i sintomi peggiorano o se si verificano nuovi sintomi si inizia la terapia.

L’attesa vigile potrebbe essere raccomandata per  uomini con IPB lieve, e con sintomi che non sono particolarmente fastidiosi. Per gestire i problemi urinari si possono consigliare cambiamenti di stile di vita, come bere meno liquidi prima di andare a letto e ridurre la caffeina e l’alcol,

Farmaci

In generale, due tipi di farmaci sono usati per trattare l’ipertrofia della prostata:

Alfa bloccanti. Questi farmaci migliorano il flusso urinario rilassando lo sfintere intraprostatico e quello del collo della vescica. Di solito funzionano velocemente. Tra questi terazosina, doxazosina, tamsulosina, alfuzosina e silodosina. Alcuni di questi farmaci possono interferire con l’eiaculazione ma solo temporaneamente durante la terapia.

Inibitori della 5alfareduttasi (5ARI). Si tratta di finasteride e dutasteride: alleviano i sintomi dell’IPB bloccando ogni ulteriore crescita e riducendo in parte il volume della prostata. Sono in grado di arrestare l’evoluzione della sintomatologia o della difficoltà minzionale. Questi farmaci sono raccomandati per gli uomini che hanno una prostata particolarmente grande. 5ARI possono avere raramente effetti collaterali sessuali, come disfunzione erettile e diminuzione del desiderio sessuale.

Un’altra opzione di trattamento non chirurgico per gli uomini con IPB è la terapia di combinazione, in cui sia un alfa bloccante che un 5ARI sono presi contemporaneamente. Questo trattamento può essere indicato per gli uomini con una prostata molto ingrossata e sintomi più gravi.

Il trattamento quotidiano con tadalafil 5 mg è indicato per trattare i segni e i sintomi dell’IPB e una combinazione di IPB e disfunzione erettile quando le due condizioni coesistono.

Avere una prostata ingrossata (IPB) influenza le prestazioni sessuali?

E’ possibile che alcuni soggetti con la prostata ingrossata sviluppino più frequentemente disfunzione erettile (DE) o problemi di eiaculazione.

Il termine tecnico per l’ingrossamento della prostata è l’iperplasia prostatica benigna (IPB). L’IPB si manifesta quando il tessuto prostatico aumenta di dimensioni. Quando il tessuto prostatico si accresce verso l’interno, a volte comprime l’uretra (il canale che è attraversato dall’urina e dallo sperma). Di conseguenza, alcuni uomini con IPB hanno difficoltà a urinare e hanno bisogno di cure.

Sfortunatamente, alcuni trattamenti potrebbero avere effetti collaterali sulla sessualità:

  • Farmaci. Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi (come la finasteride o la dutasteride) e gli alfa-bloccanti (come la tamsulosina e la silodosina) sono due tipi di farmaci comunemente prescritti per l’IPB. Gli inibitori della 5-alfa-reducatasi possono ridurre il desiderio sessuale maschile o interferire con le erezioni. Gli alfa-bloccanti potrebbero causare difficoltà nell’eiaculare.
  • Procedure mininvasive. Questi approcci, che possono includere stent, trattamenti termici o trattamenti laser, a volte possono portare a disfunzione erettile o eiaculazione retrograda (eiaculazione nella vescica anziché in avanti nel pene).
  • Chirurgia. L’incisione transuretrale della prostata (TUIP), che comporta l’allargamento dell’uretra, raramente comporta disunzione erettile. La resezione transuretrale della prostata (TURP), in cui viene rimossa la porzione interna della prostata, può portare frequentemente all’eiaculazione retrograda.

Va notato che l’eiaculazione retrograda non è dannosa, poiché lo sperma viene emesso dalla vescica insieme all’urina. Le coppie che desiderano concepire un bambino potrebbero aver bisogno di farsi assistere da un andrologo, specialista della fertilità. La maggior parte dei pazienti riferisce che la sensazione orgasmica sia uguale dopo l’intervento chirurgico. Chi ha l’eiaculazione retrograda potrebbero aver bisogno di un periodo di tempo per adattarsi.

A volte, i medici prescrivono il tadalafil, un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5, per alleviare i sintomi dell’IPB con o senza disfunzione erettile.

Gli uomini con una prostata ingrossata dovrebbero evitare determinati farmaci?

Gli uomini con una prostata ingrossata non devono assumere farmaci antistaminici o decongestionanti nasali o delle vie aeree utilizzati per il raffreddore, la sinusite e le allergie.

Per capire ciò è utile rivedere l’anatomia della prostata. La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che produce il liquido seminale. Questo liquido si mescola con lo sperma per formare l’eiaculato (lo sperma) che viene emesso dal pene quando si raggiunge l’orgasmo.

La prostata è attraversata dall’uretra, il canale da cui escono l’urina e lo sperma.

Man mano che gli uomini invecchiano, è sempre più frequente che la ghiandola prostatica aumenti di volume nella sua componente più interna. Ciò si traduce in un ingrossamento della prostata o iperplasia prostatica benigna (IPB). Non si è sicuri del perché questo accada.

La prostata può anche subire altri cambiamenti che possono rallentare il flusso dell’urina o aumentare i sintomi urinari come la frequenza e l’urgenza.

A causa di questi cambiamenti, molti uomini hanno difficoltà a svuotare la vescica, devono usare il bagno più spesso (specialmente di notte), o provare un bisogno di urinare più intenso.

Antistaminici e decongestionanti possono aumentare il problema perché rendono più difficile il rilasciamento dello sfintere che si trova nella prostata e nel collo della vescica, rendendo ancora più difficile il flusso dell’urina.

Fortunatamente, ci sono altri modi per curare raffreddori e allergie. Gli uomini con IPB dovrebbero parlare con il loro medico oppure con l’urologo o l’andrologo dei trattamenti che sono più appropiati .

Quali sono le procedure chirurgiche comunemente usate per il trattamento dell'iperplasia prostatica benigna (IPB) / LUTS?

L’iperplasia prostatica benigna (IPB) consiste in un ingrossamento della prostata, una condizione comune negli uomini più anziani. Alcuni uomini con IPB sviluppano sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS). Quando la prostata diventa più grande, comprime l’uretra, il canale che consente all’urina e allo sperma di lasciare il corpo attraverso il pene. I LUTS includono difficoltà a urinare e la necessità di urinare frequentemente.

La chirurgia è una modalità di trattare l’IPB / LUTS. Di solito è presa in considerazione per gli uomini che hanno sintomatologia da moderata a severa e non hanno avuto successo con altri trattamenti, come i farmaci. Gli uomini che sono sottoposti a questo intervento sono in anestesia generale e rimangono in ospedale per almeno due notti. Viene rimosso il tessuto della parte più interna della ghiandola prostatica – l’area che comprime l’uretra.

 

Le tecniche chirurgiche più comuni includono:

  • Resezione transuretrale della prostata (TURP). La TURP è l’approccio chirurgico più comune ed è considerato il “gold standard”. Il chirurgo inserisce uno strumento chiamato resettore attraverso l’uretra. Il resettore ha un circuito elettrico che può tagliare e rimuovere il tessuto prostatico in eccesso con una corrente elettrica o una luce laser. Un liquido viene utilizzato per portare il tessuto resecato all’interno della vescica, da dove viene poi estratto.
  • Incisione transuretrale della prostata (TUIP). Questa procedura comporta ugualmente l’accesso alla prostata attraverso l’uretra. Con la TUIP, vengono praticate piccole incisioni nella prostata, diminuendo la pressione sull’uretra.
  • Chirurgia aperta (adenomectomia prostatica). Con la chirurgia aperta, si accede alla prostata attraverso un’incisione esterna. Il tessuto dalla parte interna della prostata viene rimosso attraverso questa incisione. Si utilizza la chirurgia a cielo aperto se il paziente non può essere sottoposto alla chirurgia transuretrale o se la ghiandola prostatica è particolarmente voluminosa.

La percentuale di miglioramento con TURP, TUIP e chirurgia aperta sono rispettivamente dell’88%, 80% e 98%.

Dopo l’intervento, viene inserito un catetere per alcuni giorni. Questo tipo di catetere consente all’urina di defluire dalla vescica in una speciale sacca di raccolta. Una volta rimosso il catetere, inizialmente potrebbe esservi qualche disagio durante la minzione. Alcuni soggetti possono avere incontinenza o emorragia per breve tempo.

IPB è sinonimo di cancro alla prostata?

No. Le due condizioni sono diverse, sia per quanto riguarda loro formazione sia per i sintomi.

IPB significa iperplasia prostatica benigna. Questo è il termine medico per definire l’ingrossamento della prostata. Benigno è un termine fondamentale.

Aree affette e crescita cellulare

Per capire le differenze tra IPB e cancro alla prostata, bisogna prendere in considerazione l’anatomia della ghiandola prostatica. Questa ghiandola è responsabile della produzione del liquido seminale, che si mescola con lo sperma quando un uomo eiacula.

La prostata ha tre zone distinte. L’area esterna è la zona periferica. Poi arriva la zona centrale, con la zona di transizione che costituisce la parte più interna della prostata.

L’IPB e il cancro alla prostata colpiscono diverse zone e le loro cellule tendono a crescere in direzioni opposte.

Con IPB, è la parte centrale della prostata – la zona di transizione – che in realtà si ingrossa. Le cellule crescono verso l’interno e premono sull’uretra, il canale che trasporta l’urina e lo sperma fuori dal corpo. Questo è il motivo per cui così tanti uomini con IPB hanno anche problemi con la minzione. (Questi problemi sono chiamati sintomi del tratto urinario inferiore o LUTS).

Al contrario, la maggior parte dei casi di cancro alla prostata inizia nella zona periferica – la porzione più esterna della prostata. Da lì, le cellule tumorali crescono verso l’esterno e possono diffondersi ai tessuti circostanti.

Sintomi

Un’altra differenza tra le due condizioni sono i sintomi. C’è una certa sovrapposizione, ma i sintomi dell’IPB riguardano principalmente la minzione a causa della pressione sull’uretra:

  • Necessità di urinare più spesso, specialmente di notte
  • Incapacità di urinare o difficoltà nell’iniziare il flusso urinario
  • Un flusso di urina debole o urina gocciolante
  • Sforzarsi di urinare
  • Sensazione di svuotamento vescicale incompleto

Anche gli uomini con cancro alla prostata possono avere sintomi urinari per una coesistente Ipertrofia Prostatica Benigna ma possono avere altri sintomi, caratteristici in genere di fasi più avanzate di malattia come:

  • Dolore durante la minzione o l’eiaculazione
  • Sangue nelle urine o nello sperma
  • Dolori nella parte inferiore della schiena, ai fianchi o alle cosce

Più frequentemente gli uomini con cancro alla prostata non hanno alcun sintomo, quindi è importante essere sottoposti ad un controllo periodico.

Attualmente non ci sono prove che l’IPB causi il cancro alla prostata.

Gli uomini che hanno problemi con la minzione, dolore o difficoltà sessuali dovrebbero consultare il proprio medico, l’urologo oppure l’andrologo. I sintomi sopra menzionati sono comuni per gli uomini con IPB o cancro alla prostata, ma tali sintomi possono segnalare anche altre condizioni. È meglio avere un controllo completo per determinare la causa e iniziare la terapia più appropriata.

EIACULAZIONE

Quanto dovrebbe durare la attività sessuale?

Non esiste una regola ufficiale su quanto dovrebbe durare l’attività sessuale. La durata varia da coppia a coppia e può dipendere da molti fattori, come ad esempio:

  • Le preferenze. Alcune coppie vogliono che il sesso sia veloce. Altri amano prendere un ritmo più lento.
  • Le circostanze. I genitori giovani e indaffarati potrebbero avere brevi incontri sessuali quando hanno tempo. Le coppie che si rilassano durante il fine settimana possono passare l’intera giornata a letto.
  • L’età e la salute. Quando si invecchia, a volte è necessario più tempo per eccitarsi e raggiungere l’orgasmo.
  • La personale definizione di “attività sessuale”. Se le coppie la definiscono come il tempo trascorso nel rapporto penetrativo pene-vagina, l’attività sessuale potrebbe durare solo pochi minuti. Ma se si includono i preliminari e altre attività sessuali (massaggi, sesso orale, ecc.), potrebbe essere molto più lungo.

Scientificamente, la durata del rapporto sessuale è definita come tempo di latenza della eiaculazione intravaginale (IELT). Questa misurazione inizia quando il pene entra per la prima volta nella vagina e termina quando avviene l’eiaculazione.

Lo IELT medio è di 5,4 minuti. Ma ciò presuppone una definizione in relazione al rapporto eterosessuale. Le coppie – sia eterosessuali che omosessuali – possono avere opinioni diverse.

Per alcune coppie, la durata del rapporto sessuale non è una scelta. Gli uomini con eiaculazione precoce finiscono più velocemente di quanto desiderano. Quelli con eiaculazione ritardata richiedono più tempo per raggiungere l’orgasmo o potrebbero non raggiungerlo affatto. In questi casi, parlare con l’andrologo può aiutare sia gli uomini che i/le loro partner.

Quali sono le disfunzioni eiaculatorie più comuni?

Le disfunzioni eiaculatorie si verificano quando un uomo ha problemi di eiaculazione, se completamente eccitato. In genere vengono considerate sei diverse situazioni:

 

  • Eiaculazione precoce (EP). Un uomo eiacula prima che lui e il suo partner lo desiderino. Questo può accadere sempre sin dalla prima esperienza sessuale (EP primaria) o dopo un periodo di normale funzione sessuale (EP secondaria). Si stima che un terzo degli uomini sperimenta EP ad un certo punto della propria vita, ma solo circa il 10% è abbastanza frustrato da cercare aiuto.
  • Eiaculazione ritardata (ER). Per un uomo con ER, l’eiaculazione richiede più tempo di quanto vorrebbe, anche se ha un’erezione completa ed è ben stimolato. La ER può essere primaria (permanente) o secondaria (l’eiaculazione era normale nel passato). Si stima che dall’1% al 4% degli uomini abbia l’eiaculazione ritardata.

In alcuni casi, gli uomini con ER non sono in grado di eiaculare durante il rapporto sessuale, ma possono farlo quando si masturbano.

  • Aneiaculazione. Gli uomini con aneiaculazione non possono eiaculare affatto. Quando questo accade costantemente, si chiama aneiaculazione totale. L’aneiaculazione situazionale si verifica solo in determinate circostanze.
  • Eiaculazione retrograda. Quando avviene l’eiaculazione retrograda, lo sperma va indietro nella vescica invece che in avanti fuori dal pene. Lo sperma viene emesso successivamente quando si urina.

L’eiaculazione retrograda non è dannosa, ma le coppie che desiderano avere figli potrebbero avere problemi a concepire.

  • Riduzione del volume dell’eiaculato. Gli uomini con questo disturbo notano che stanno eiaculando un quantitativo di sperma minore di quanto ne abbiano avuto in passato.
  • Diminuzione della forza dell’eiaculazione. L’eiaculazione avviene con meno forza di quanto non fosse in passato.

 

A parte l’eiaculazione precoce, i disturbi dell’eiaculazione non sono stati ampiamente studiati.

Un lavoro scientifico su 988 uomini con disturbi dell’eiaculazione ha dimostrato che 88% degli uomini aveva percepito una riduzione del volume dell’eiaculato. 81% ha dichiarato di eiaculare con meno forza. Il 62% ha avuto eiaculazione ritardata e il 37% ha avuto eiaculazione precoce. Alcuni uomini hanno più di una disfunzione eiaculatoria. Nello studio questo si è verificato con l’88% dei partecipanti.

Gli uomini che hanno problemi con l’eiaculazione dovrebbero consultare uno specialista in andrologia.

ANEIACULAZIONE

Cos'è l'aneiaculazione? Quali le cause? Quale terapia?

Gli uomini affetti da aneiaculazione non riescono ad eiaculare lo sperma. Lo sperma viene prodotto ed è ancora possibile provare piacere con l’orgasmo, ma è impossibile l’emissione del liquido seminale  dal canale uretrale quando viene raggiunto l’orgasmo.

Si distingue l’aneiaculazione in PRIMARIA (i soggetti non sono mai stati in grado di eiaculare lo sperma) e SECONDARIA (è stata persa la capacità di eiaculare dopo essere stati in grado di farlo normalmente per un periodo di tempo).

Le cause:

  • Lesioni del midollo spinale
  • Lesione a livello pelvico
  • Infezioni
  • Farmaci (ad es. Antidepressivi)
  • Chirurgia pelvica (prostata, vescica) che può danneggiare i nervi pelvici
  • Rimozione dei linfonodi (trattamento del cancro ai testicoli)
  • Malattie e disturbi che colpiscono il sistema nervoso (ad es. Morbo di Parkinson o sclerosi multipla)

Il trattamento dell’aneiaculazione dipende dalla causa. Ad esempio, se l’eiaculazione è causata da un’infezione, allora il trattamento dell’infezione potrebbe portare a un miglioramento. A volte il cambiamento di un farmaco potrà curare l’aneiaculazione.

E’ opportuno parlare con l’andrologo per saperne di più sulle opzioni di trattamento.

Concepire un bambino può essere difficile per chi soffre di aneiaculazione, ma ci sono modalità terapeutiche per provocare l’eiaculazione o recuperare lo sperma.

E’ possibile generare figli biologici per chi soffre di aneiaculazione?

Sì. Esistono tre modi per raccogliere gli spermatozoi e consentire alle coppie di concepire:

  • Stimolazione vibratoria del pene. Questo metodo comporta l’applicazione di un vibratore sul glande. Le vibrazioni vengono condotte dai nervi sensitivi al midollo spinale, innescando l’eiaculazione. Questo metodo funziona per circa il 60% degli uomini, ma chi ha lesioni del midollo spinale potrebbe avere un risultato inferiore.
  • Questa procedura, di solito eseguita in anestesia generale, comporta la applicazione di stimoli elettrici in vicinanza della prostata con uno strumento inserito attraverso il retto. La stimolazione viene gradualmente aumentata fino a quando non avviene la eiaculazione.
  • Estrazione degli spermatozoi dai testicoli. In alcuni casi, gli spermatozoi possono essere prelevati dai testicoli con un intervento chirurgico ed utilizzati per la fertilizzazione in vitro.

EIACULAZIONE RITARDATA

Cos'è l'eiaculazione ritardata?

L’eiaculazione ritardata si verifica quando un uomo ha difficoltà a eiaculare. Potrebbe essere necessario più tempo di quanto si vorrebbe per eiaculare, anche se l’erezione è completa e si è sufficientemente eccitati e stimolati. Questa situazione può causare frustrazione sia all’uomo che alla partner.

Si stima che l’1% – 4% degli uomini soffra di eiaculazione ritardata.

L’eiaculazione ritardata è classificata come primaria o secondaria. L’eiaculazione ritardata primaria (presente tutta la vita) si riferisce agli uomini che hanno sempre avuto problemi di eiaculazione. Gli uomini con eiaculazione ritardata secondaria (acquisita) sono stati in grado di eiaculare normalmente durante il rapporto sessuale in passato, ma hanno successivamente sviluppato il problema.

Il disturbo è considerato “generalizzato” quando accade in qualsiasi circostanza. Quando accade solo a determinate condizioni (come nel caso di partner sessuali specifici), si chiama “situazionale”.

Qual è il basso livello di testosterone? Quali sono i sintomi e come viene diagnosticata?

Il testosterone è un ormone importante per gli uomini. Prodotto dai testicoli, l’ormone conferisce agli uomini molte delle loro caratteristiche maschili, come i peli sul viso e una voce più profonda. È coinvolto nella produzione di sperma e nel desiderio sessuale. Contribuisce anche alla forza, alle ossa e alla massa muscolare.

Il basso livello di testosterone, chiamato anche ipogonadismo, si verifica quando il corpo di un uomo non produce quantità adeguate di ormone.

L’ipogonadismo può verificarsi se c’è un problema con l’ipotalamo o la ghiandola pituitaria (due aree del cervello che aiutano a innescare la produzione di testosterone) o con i testicoli stessi. Ad esempio, gli uomini che hanno entrambi i testati rimossi durante il trattamento per il cancro ai testicoli non produrrebbero più abbastanza testosterone.

Il normale corso dell’invecchiamento può anche causare il declino dei livelli di testosterone maschile. Questo processo è talvolta chiamato “andropausa”, come paragone alla menopausa femminile. Tuttavia, il calo del testosterone è molto più graduale per gli uomini rispetto al calo degli estrogeni che le donne sperimentano. Generalmente, i livelli di testosterone maschile iniziano a diminuire di circa l’1% ogni anno intorno ai 30 anni.

L’Urology Care Foundation stima che 4 uomini su 10 oltre i 45 anni abbiano bassi livelli di testosterone.

Il basso livello di testosterone è stato anche collegato a diabete, pressione alta, colesterolo alto, obesità, infezione da HIV, AIDS e uso di oppioidi a lungo termine.

I sintomi comuni di testosterone basso includono quanto segue:

  • Desiderio sessuale ridotto, meno interesse per il sesso
  • Disfunzione erettile (erezioni più deboli o problemi di erezione)
  • Diminuzione della massa muscolare
  • Oscillazioni di umore e / o umore depresso
  • Fatica
  • Seni allargati
  • Anemia
  • Perdita di calcio dalle ossa

Il testosterone basso viene diagnosticato con un esame del sangue. I livelli di testosterone di un uomo fluttuano durante il giorno, ma di solito sono più alti al mattino. Molti medici preferiscono testare in quel momento. In generale, a un uomo viene diagnosticato un basso livello di testosterone se il suo livello è inferiore a 300 ng / dL.

A volte, viene fatta una distinzione tra testosterone legato, libero e totale. Circa il 98% del testosterone nel corpo è legato. Ciò significa che è attaccato alle proteine ​​- albumina e globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) – che aiutano a viaggiare attraverso il flusso sanguigno. Il resto è considerato gratuito. Non è collegato a nessuna proteina. Di solito, il testosterone libero è il tipo collegato a problemi sessuali.

Il più delle volte, i medici controllano il testosterone totale, la combinazione di legato e libero presi insieme. Questa misurazione viene utilizzata per diagnosticare l’ipogonadismo.

Un medico potrebbe anche controllare i livelli di ormone luteinizzante (LH) e l’ormone follicolo-stimolante (FSH), dal momento che questi ormoni lavorano con i testicoli.

EIACULAZIONE PRECOCE

Cos'è l'eiaculazione precoce? Cosa la causa?

In termini generali, l’eiaculazione precoce (EP) si verifica quando un uomo eiacula prima di quanto egli intenda fare. Più in particolare, per definire il PE sono utilizzati tre criteri:

  • Il periodo di tempo tra la penetrazione e l’eiaculazione (chiamato anche il periodo di latenza) è più breve di quanto desiderato.
  • Percezione di non riuscire a controllare l’eiaculazione.
  • Frustrazione ed angoscia per la situazione.

Quando si considera la EP, è utile avere aspettative realistiche. In genere, il tempo normale per l’eiaculazione è tra 5 e 7 minuti.

L’EP viene classificata come lifelong (permanente) o acquisita.

Nella EP permanente (lifelong) l’eiaculazione precoce è stata sempre presente sin dalla prima esperienza sessuale.

L’International Society for Sexual Medicine (ISSM) definisce l’EP permanente in questo modo:

Una disfunzione sessuale maschile caratterizzata da

  • eiaculazione che si verifica sempre o quasi sempre prima o entro circa un minuto dalla penetrazione vaginale, e
  • l’incapacità di ritardare l’eiaculazione su tutte o quasi tutte le penetrazioni vaginali, e
  • conseguenze personali negative, come angoscia, fastidio, frustrazione e / o l’elusione dell’intimità sessuale.

Al contrario, gli uomini con EP acquisita sviluppano EP dopo un periodo di normale funzionamento sessuale. L’ISSM descrive l’EP acquisita come segue:

Una riduzione clinicamente significativa del tempo di latenza, spesso a circa 3 minuti o meno (eiaculazione precoce acquisita), e conseguenze personali negative, come angoscia, frustrazione e / o l’evitare l’intimità sessuale.

Il tipo più grave di EP si chiama eiaculazione ante portam, e si verifica prima della penetrazione.

L’EP è stata correlata ad alterazioni della salute come la prostatite (infiammazione della ghiandola prostatica), l’ansia e altri problemi psicologici e (raramente) ipertiroidismo. Inoltre, gli uomini con disfunzione erettile (DE) possono sperimentare EP perché hanno “imparato” a eiaculare prima di perdere la loro erezione.

Alcuni esperti teorizzano che la EP potrebbe essere genetica o congenita in alcuni uomini. Altri ritengono che, almeno per alcuni uomini, siano coinvolti uno squilibrio chimico o una variazione della sensibilità dei recettori nel sistema nervoso centrale,.

Molti uomini con EP si sentono imbarazzati, ansiosi, depressi e preoccupati di compiacere il partner. I single a volte evitano nuove relazioni a causa dello stress correlato alla EP.

Chi soffre per la EP dovrebbe rivolgersi ad uno specialista in andrologia . Ci sono diverse strategie e trattamenti disponibili che possono aiutare ad avere un miglior controllo eiaculatorio.

Come viene diagnosticata e trattata l'eiaculazione precoce?

L’eiaculazione precoce (EP) è una condizione fastidiosa in cui si eiacula prima di quando lo si desideri. I maschi sentono di avere poco o nessun controllo sul momento della eiaculazione.

Per diagnosticare l’EP, l’andrologo di solito inizia ponendo domande come le seguenti:

Da quanto tempo la EP è un problema? Quando è iniziata?

Qual è il periodo di tempo che intercorre tra la penetrazione e l’eiaculazione?

Quanto controllo pensa di avere sull’eiaculazione?

Quanto si sente angosciato per la situazione?

Quanto angosciato sente il suo partner?

Ci sono problemi di preoccupazione psicologica, emotiva o di relazione?

A volte, viene fatto compilare un questionario. Viene valutata la storia medica del paziente e fatto un esame obiettivo per vedere se altre condizioni di salute possano contribuire alla EP. Ad esempio, alcuni uomini sviluppano EP in conseguenza di una prostatite (infiammazione della ghiandola prostatica), di ansia o disfunzione erettile (DE).

Una volta effettuata una diagnosi, l’EP viene solitamente trattata con terapia psicosessuologica, farmaci o una combinazione di questi due approcci.

Terapia psicosessuologica

Un terapeuta sessuale può educare i pazienti e i loro partner sulla funzione eiaculatoria e sul perché l’EP può accadere. Possono essere date rassicurazioni poiché alcuni uomini che sentono di eiaculare troppo presto potrebbero essere più vicini alla “normalità” di quanto pensino. (Il tempo medio tra la penetrazione e l’eiaculazione è tra 5 e 7 minuti).

Inoltre, i paziente possono apprendere tecniche pratiche da mettere in atto al successivo rapporto sessuale. Una di queste tecniche è chiamata metodo stop-start. Quando si sente che si sta per eiaculare, si interrompe la stimolazione per trenta secondi. Successivamente la stimolazione riprende e poi si ferma di nuovo. Il processo viene ripetuto fino a quando ci si sente pronti per eiaculare.

Gli psicosessuologi possono anche aiutare gli uomini e i loro partner a lavorare su problemi psicologici, emotivi e relazionali, che potrebbero essere stati presenti per un lungo periodo o potrebbero essere più recenti, derivanti dal disagio dell’EP.

Farmaci

Due tipi di farmaci sono comunemente prescritti per il trattamento dell’EP:

Gli anestetici topici (come la lidocaina) vengono applicati direttamente sul pene prima dell’attività sessuale. Questi farmaci agiscono riducendo la sensibilità del pene in modo tale che non si eiaculi troppo rapidamente, senza perdere il piacere sessuale.

I farmaci serotoninergici funzionano sulla trasmissione dei segnali nervosi nel cervello e sul sistema nervoso per ritardare l’eiaculazione.

L’assunzione dei farmaci per la cura dell’EP dovrebbe sempre avvenire sotto la supervisione dell’andrologo o del sessuologo.

Alcuni uomini trovano alcune strategie utili nella gestione dell’EP:

  • Masturbarsi prima del rapporto. Molti sentono di avere un controllo migliore se eiaculano poco prima di iniziare l’attività sessuale.
  • Usare i profilattici. Per alcuni uomini, un preservativo rende il pene meno sensibile.
  • Alcuni uomini pensano a argomenti non sessuali durante il sesso.
  • Metodo di compressione. La punta del pene viene delicatamente schiacciata dal partner quando si sta per eiaculare. La stimolazione si interrompe per 30 secondi, quindi ricomincia.

Prima di iniziare qualsiasi strategia di trattamento, è opportuno consultare l’andrologo o il sessuologo.

Dapoxetina e tramadolo possono essere usati per trattare l'eiaculazione precoce (EP)?

L’eiaculazione precoce (EP) si verifica quando un uomo eiacula più rapidamente di quanto non voglia, di solito entro un minuto dalla penetrazione. Gli uomini con la EP scoprono di non poter ritardare il loro orgasmo e spesso provano un grande disagio a riguardo. La EP può influenzare la soddisfazione del loro partner.

A volte vengono usati due farmaci – dapoxetina e tramadolo – per trattare l’EP. Questi farmaci necessitano di prescrizione medica e devono essere utilizzati solo sotto la guida di un medico, preferibilmente dell’andrologo o del sessuologo.

Dapoxetina

La dapoxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) ad azione rapida ed è stato originariamente sviluppato come antidepressivo. Può essere usato come trattamento su richiesta per l’EP ed è generalmente assunto da una a tre ore prima dell’attività sessuale.

Gli effetti collaterali comuni della dapoxetina sono nausea, capogiri e mal di testa.

L’aggiunta di una terapia sessuologica comportamentale al trattamento con dapoxetina potrebbe essere ancora più efficace della sola dapoxetina.

Tramadolo

Il tramadolo viene in genere prescritto come antidolorifico, ma alcuni medici lo usano “off-label” per trattare l’EP. (“Off label” è un termine usato quando il medicinale viene usato per uno scopo non approvato.)

Mentre gli studi clinici hanno rilevato che il tramadolo è efficace per la EP, gli esperti sono preoccupati per gli effetti collaterali, come disfunzione erettile (DE), nausea e vomito, stitichezza, mal di testa, prurito e sonnolenza. Altro motivo di preoccupazione è che i pazienti possano diventare dipendenti dal tramadolo o sviluppare problemi respiratori.

 

La EP può essere estremamente fastidiosa sia a livello personale sia per la coppia. I maschi che soffrono per i problemi di eiaculazione dovrebbero essere seguiti dallo specialista in andrologia o dal sessuologo per discutere eventuali alternative terapeutiche quali psicoterapia, anestetici locali e antidepressivi per uso quotidiano o su richiesta oltre a dapoxetina e tramadolo.

DISFUNZIONE ERETTILE

Qual è la differenza tra ansia da prestazione sessuale e disfunzione erettile (DE)?

L’ansia da prestazione sessuale e la disfunzione erettile (DE) sono entrambi problemi che causano frustrazione, ed è possibile che un uomo abbia entrambi. Ma vi sono alcune chiare differenze.

Un uomo con ansia da prestazione sessuale si preoccupa della sua funzione sessuale o della sua capacità di compiacere sessualmente il suo partner. Potrebbe porsi domande come queste:

Sarò in grado di ottenere un’erezione rigida?

Eiaculerò troppo in fretta?

Avrò un orgasmo?

Il mio partner mi trova attraente?

Il mio pene è abbastanza grande?

Sono abbastanza abile sessualmente?

Il mio partner raggiungerà l’orgasmo?

Cosa succederà se il mio partner non è sessualmente soddisfatto?

Gli uomini che usano la pornografia possono sviluppare ansia da prestazione sessuale se confrontano le loro esperienze di vita reale con quelle che vedono nei film e nei video porno. Di solito, tali raffigurazioni non sono realistiche, ma i maschi possono sentirsi nervosi o inadeguati se non si comportano allo stesso modo.

A volte, un uomo può diventare così preoccupato per le sue prestazioni da sviluppare la disfunzione erettile (DE). L’ansia innesca la produzione di ormoni dello stress (come adrenalina e norepinefrina) che possono far contrarre i vasi sanguigni nel pene e rendere difficile il flusso del sangue per l’erezione. La preoccupazione per le prestazioni, inoltre, diminuisce lo stato eccitatorio che è fondamentale perché sia possibile ottenere o mantenere l’erezione.

La disfunzione erettile (DE) si verifica quando non si può ottenere e mantenere un’erezione sufficiente per il rapporto sessuale. La DE può essere il risultato dell’ansia da prestazione ma  anche varie malattie possono influenzare le erezioni:

  • Diabete
  • Malattie del cuore
  • Colesterolo alto
  • Pressione sanguigna elevata
  • Fumo
  • Danno neurologico
  • Terapie del cancro (come la prostatectomia radicale: rimozione della prostata)
  • Disturbi della tiroide
  • Basso testosterone
  • Effetti collaterali dei farmaci
  • Deficit di attenzione (specialmente nei giovani)

E’ possibile avere sia l’ansia da prestazione sessuale che la DE, ma uomini che si sentono sicuri in camera da letto e nelle loro relazioni possono ugualmente sviluppare DE.

Fortunatamente, sia la DE che l’ansia da prestazione sessuale possono essere curate.

Gli uomini con ansia da prestazione possono prendere in considerare le terapie psico-sessuologiche. Il terapeuta può aiutare i pazienti a lavorare sulle loro preoccupazioni, ad adattare le loro aspettative e a concentrarsi maggiormente sul piacere derivante dalla sessualità. Ad esempio, un maschio che è preoccupato di un pene piccolo può essere sollevato nell’apprendere che la sua lunghezza è nell’intervallo medio. Oppure un uomo che si preoccupa dell’orgasmo del suo/a compagno/a può imparare le modalità per chiedere al partner cosa gli piace.

Se il paziente ha una relazione, è spesso una buona idea che il partner segua la terapia con lui. A volte, i partner sono la fonte di pressione e ansia a causa delle loro preoccupazioni, problemi sessuali o mancanza di conoscenza. Assistere alla terapia insieme può aiutare anche coppie con problemi relazionali e conflittualità.

Gli uomini con DE hanno una varietà di opzioni di trattamento, tra cui farmaci, autoiniezioni, dispositivi per il vuoto e protesi peniene.

Cos’ è la disfunzione erettile (DE)? Cosa causa? Come viene trattata?

La disfunzione erettile (DE) è l’incapacità di un uomo di raggiungere o mantenere un’erezione adeguata per un rapporto sessuale soddisfacente.

Per capire la DE, è importante capire come avviene l’erezione. Quando un uomo è sessualmente eccitato, i nervi e le sostanze chimiche cooperano a rilassare il tessuto muscolare liscio e dilatare le arterie in modo che il pene possa riempirsi di sangue. Le vene si chiudono per mantenere il sangue all’interno del pene, causando l’erezione. Una volta che si eiacula, il sangue viene rilasciato di nuovo nel torrente circolatorio.

La DE diventa più comune man mano che gli uomini invecchiano. È anche associata ad alcune condizioni mediche, come le malattie cardiache e il diabete. In effetti, circa il 50% degli uomini diabetici ha un certo grado di DE.

La DE può accadere per molte ragioni, sia fisiche che psicologiche.

  • Alterato flusso di sangue nel pene. Questa è una delle cause più comuni di DE e può essere il risultato di diabete, malattie cardiache, colesterolo alto e pressione alta.
  • Danno neurologico. Quando un uomo è sessualmente eccitato, il suo cervello invia messaggi al suo pene per iniziare il processo di erezione. Ma se ci sono danni ai nervi, questi messaggi non possono essere trasmessi correttamente. Pertanto, le condizioni che influenzano il sistema nervoso – come il diabete, le lesioni del midollo spinale, la sclerosi multipla e l’ictus – possono portare a DE. I nervi erettili possono anche essere danneggiati durante i trattamenti contro il cancro, come la radioterapia o la prostatectomia radicale (rimozione della ghiandola prostatica).
  • Problemi ormonali. Gli uomini con bassi livelli di testosterone o disturbi della tiroide possono avere problemi con le erezioni.
  • Effetti collaterali dei farmaci. La DE può essere un effetto collaterale di alcuni farmaci, come quelli prescritti per l’ipertensione, malattie cardiache, ulcere peptiche, insonnia e depressione. Tuttavia, non tutti i farmaci di queste categorie hanno effetti collaterali sessuali.
  • La malattia di Peyronie – Induratio Penis Plastica (IPP). La malattia di Peyronie è una malattia caratterizzata dalla formazione di zone fibrose sulle guaine di rivestimento dei corpi cavernosi e conseguente curvatura del pene in erezione. Molti uomini con la malattia di Peyronie sviluppano DE, anche se gli esperti non sono sicuri del perché.
  • Problemi psicologici ed emotivi. Conflittualità con il partner, ansia, depressione, stress, abusi sessuali passati e preoccupazioni circa le prestazioni sessuali possono influenzare il proprio benessere sessuale. In questi casi, può essere d’aiuto uno psicoterapeuta sessuale.
  • Anche lo stile di vita può interferire con la funzione erettile. Il fumo, l’obesità, l’abuso di droghe e alcol, una dieta squilibrata e scarsa attività fisica possono contribuire ad alterazioni di salute associate alla DE.

Gli uomini con DE hanno diverse opzioni di trattamento:

  • Terapie psicosessuologiche. Questi approcci possono ridurre l’ansia del maschio e del partner, aumentare l’eccitazione e ridurre lo stress. Questi interventi possono essere eseguiti separatamente o contemporaneamente a terapie mediche.
  • Farmaci per via orale. Gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5) come avanafil, sildenafil, tadalafil e vardenafil aiutano ad aumentare il flusso di sangue al pene. Questi farmaci sono di solito il primo metodo provato e non dovrebbero essere usati dagli uomini che assumono nitrati.
  • Iniezioni nel pene. Gli uomini possono imparare a iniettare farmaci nel pene. Questi farmaci aiutano a dilatare i vasi sanguigni, permettendo di avere un maggiore afflusso di sangue per l’erezione.
  • Gel uretrali. Questi farmaci sono inseriti nell’uretra.
  • Dispositivi per il vuoto (Vacuum device). Si posiziona il pene in un cilindro vuoto e si pompa l’aria fuori. Quindi si posiziona un anello di costrizione alla base del pene per mantenere l’erezione.
  • Protesi peniene. Le protesi peniene vengono posizionate chirurgicamente all’interno del pene e consentono di ottenere un’erezione quando lo si desidera. La maggior parte degli impianti del pene sono dispositivi gonfiabili controllati con una pompa.

Gli uomini che hanno problemi di erezione dovrebbero consultare uno specialista in andrologia. Frequentemente la DE ha cause molteplici. Può anche essere il sintomo di una condizione medica più grave come il diabete o le malattie cardiache, quindi è importante avere un controllo completo.

TESTOSTERONE BASSO (IPOGONADISMO)

Cos’ è la disfunzione erettile (DE)? Cosa causa? Come viene trattata?

Come le donne anche gli uomini vedono i loro livelli di ormoni sessuali scendere mentre invecchiano. A volte, questo processo è chiamato menopausa maschile o andropausa, ma differisce notevolmente dalla menopausa femminile.

I medici possono usare altri termini per descrivere questo processo, come la sindrome da deficit di testosterone, la carenza di androgeni e l’ipogonadismo maschile a insorgenza tardiva. (L’ipogonadismo è un sinonimo per il basso livello di testosterone).

I livelli di testosterone nel maschio iniziano a diminuire di circa l’1% ogni anno intorno ai 30 anni. Il processo è graduale e la fertilità in genere non è alterata. Gli uomini possono ancora generare figli in età avanzata.

Al contrario, il calo della produzione di estrogeni durante la menopausa femminile avviene in un intervallo di tempo molto più breve. Dopo la menopausa, le donne non sono più in grado di avere figli.

Quando i livelli di testosterone maschile cadono, potrebbero verificarsi alcuni di questi sintomi:

  • Libido, desiderio ed eccitazione diminuiti
  • Disfunzione erettile
  • Depressione, sentirsi meno motivati
  • Sbalzi d’umore
  • Fatica
  • Problemi di sonno
  • Diminuzione della massa muscolare
  • Diminuzione della densità ossea
  • Sviluppo del seno

Tuttavia, non tutti gli uomini hanno sintomi. Quelli che accusano una sintomatologia dovrebbero consultare uno specialista in andrologia.

La causa potrebbe essere l’età, ma potrebbero essere coinvolte altre condizioni di salute, come problemi alla tiroide, effetti collaterali dei farmaci o apnea ostruttiva nel sonno. È importante fare un esame fisico approfondito.

Spesso i sintomi possono essere alleviati apportando cambiamenti nello stile di vita, come mangiare cibi sani, dimagrire se si è in sovrappeso, dormire a sufficienza, fare attività fisica regolarmente e ridurre i livelli di stress. Se i problemi sono causati da farmaci, potrebbe essere utile cambiare il tipo di farmaco o il dosaggio.

In altri casi, i medici potrebbero prescrivere una terapia sostitutiva con testosterone.

Qual è un basso livello di testosterone? Quali sono i sintomi e come viene diagnosticato?

Il testosterone è un ormone importante per gli uomini. Prodotto dai testicoli, l’ormone conferisce agli uomini molte delle loro caratteristiche maschili, come i peli sul viso e una voce più profonda. È coinvolto nella produzione dello sperma e nel desiderio sessuale. Contribuisce anche alla forza, alla mineralizzazione ossea e alla massa muscolare.

Il basso livello di testosterone, chiamato anche ipogonadismo, si verifica quando non sono prodotte quantità adeguate di ormone.

L’ipogonadismo può verificarsi se c’è un problema all’ipotalamo o all’ipofisi (due aree del cervello che aiutano a innescare la produzione di testosterone) o ai testicoli stessi. Ad esempio, gli uomini cui sono stati rimossi entrambi i testicoli durante il trattamento del cancro ai testicoli non produrranno più abbastanza testosterone.

Il normale corso dell’invecchiamento può causare il declino dei livelli di testosterone maschile. Questo processo è talvolta chiamato “andropausa”. Tuttavia, il calo del testosterone è molto più graduale per gli uomini rispetto al calo degli estrogeni che sperimentano le donne. Generalmente, i livelli di testosterone maschile iniziano a diminuire di circa l’1% ogni anno intorno ai 30 anni. 4 uomini su 10 oltre i 45 anni hanno bassi livelli di testosterone.

Il basso livello di testosterone è stato anche collegato a diabete, pressione alta, colesterolo alto, obesità, infezione da HIV, AIDS e uso di oppioidi a lungo termine.

I sintomi comuni di testosterone basso includono:

  • Desiderio sessuale ridotto, meno interesse per il sesso, scarsa eccitazione
  • Disfunzione erettile (erezioni più deboli o problemi di erezione)
  • Diminuzione della massa muscolare
  • Oscillazioni di umore e / o umore depresso
  • Fatica
  • Ingrossamento delle mammelle
  • Anemia
  • Perdita di calcio dalle ossa

Il testosterone basso viene diagnosticato con un esame del sangue. I livelli di testosterone fluttuano durante il giorno, ma di solito sono più alti al mattino quando è preferibile fare il prelievo. In generale, viene diagnosticato un basso livello di testosterone se il suo livello è inferiore a 350 -300 ng / dL.

A volte, viene fatta una distinzione tra testosterone legato, libero e totale. Circa il 98% del testosterone nel corpo è legato. Ciò significa che è attaccato alle proteine ​​- albumina e globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) – che lo veicolano nel sangue. Quello non legato è considerato libero non essendo legato a nessuna proteina.

In genere, i medici controllano il testosterone totale (la combinazione di legato e libero presi insieme). Questa misurazione viene utilizzata per diagnosticare l’ipogonadismo.

Vengono anche controllati i livelli di ormone luteinizzante (LH) e l’ormone follicolo-stimolante (FSH), dal momento che questi ormoni stimolano i testicoli.

SALUTE SESSUALE MASCHILE

La marijuana può influire sulla funzione sessuale maschile?

Per alcuni uomini, l’uso di marijuana e la disfunzione sessuale potrebbero essere correlati.

La marijuana è una droga popolare usata per scopi ricreativi e medicinali. Derivato dalla Cannabis sativa, una varietà di canapa, può essere fumato, mangiato nei cibi o preparato come tè.

Le tipiche miscele di marijuana contengono circa 500 ingredienti. Circa 160 di questi sono cannabinoidi – sostanze chimiche che si legano con i recettori dei cannabinoidi. Due dei cannabinoidi più comuni sono il tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD).

Quando i cannabinoidi si legano ai recettori dei cannabinoidi, possono verificarsi effetti diversi. Ad esempio, se è prevalente il THC, si possono avere cambiamenti di umore, della percezione e del comportamento. Si potrebbe anche diventare più ansiosi. D’altra parte, se il CBD è prevalente, ci si può sentire meno ansiosi o meno depressi.

Gli effetti della marijuana dipendono dalle piante utilizzate per preparare la miscela.

Alcuni percepiscono che le loro prestazioni sessuali migliorano quando usano la marijuana. Ad esempio, se si è meno ansiosi, si può avere un migliore controllo eiaculatorio.

Tuttavia, altri maschi possono avere problemi sessuali in conseguenza dell’uso della marijuana, come i seguenti:

  • Basso desiderio. La marijuana può far diminuire la motivazione ed il desiderio.
  • Disfunzione erettile. Affinché si verifichi un’erezione stabile, il tessuto muscolare liscio nel pene deve rilassarsi e consentire al sangue di affluire all’interno dei corpi cavernosi. Tuttavia, se il THC si combina con i recettori dei cannabinoidi presenti nel pene, questo processo viene interrotto. Inoltre, la marijuana può rendere gli uomini troppo rilassati per avere un’erezione rigida.
  • Gli studi hanno dimostrato che gli uomini che usano regolarmente la marijuana hanno maggiori probabilità di avere difficoltà a raggiungere l’orgasmo.
  • Eiaculazione precoce. La marijuana può aumentare i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore associato al piacere e alla ricompensa. Può anche aumentare l’ansia. Entrambe queste situazioni possono causare l’eiaculazione precoce.
  • La marijuana può anche influenzare il giudizio di una persona, portando a situazioni sessuali rischiose come il sesso non sicuro con sconosciuti. Tali scenari potrebbero aumentare le probabilità di infezioni a trasmissione sessuale o di gravidanza non pianificata.
  • La ricerca suggerisce anche che l’uso di marijuana potrebbe aumentare il rischio di cancro ai testicoli, poiché i recettori dei cannabinoidi si trovano anche nei testicoli.
  • I problemi di fertilità sono possibili negli uomini che usano marijuana. I prodotti chimici presenti nel farmaco possono influenzare la capacità degli spermatozoi di muoversi rapidamente verso l’uovo e di fecondarlo.

Gli esperti dicono che la misura in cui la marijuana altera la funzione sessuale può dipendere dalla dose e dalla frequenza di utilizzo. Gli uomini che usano dosi più elevate o lo usano più frequentemente hanno probabilmente maggiori probabilità di sviluppare problemi sessuali rispetto a quelli che usano la marijuana solo occasionalmente. Inoltre, alcune persone sono più sensibili agli effetti della marijuana rispetto ad altre.

I prodotti chimici presenti nella marijuana possono avere altri effetti e interagire con i farmaci. Chi sente che l’uso della marijuana è eccessiva per loro dovrebbero parlarne con il loro medico o con un consulente per l’abuso di droghe.

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